Frammenti di Luce

Viaggio intimo per violino barocco solo Tracce di luce nasce da un passaggio reale della mia vita e si è trasformato in uno spazio di ricerca musicale e umana. Il punto di partenza è stato suonare la Passacaglia di Biber in un momento di congedo. Da lì la musica ha smesso di essere solo interpretazione ed è diventata un luogo in cui restare in ascolto, attraversare, trasformare. I brani di questo programma — da Nicola Matteis a Bach, da Biber a Missy Mazzoli — non seguono una linea cronologica ma una traiettoria interiore. Ognuno apre una soglia diversa: gesto, respiro, luce, materia, presenza. Il violino barocco solo rende tutto essenziale. Non c’è nulla tra il suono e chi ascolta. Lo strumento che porto con me in questo progetto è arrivato in un momento di cambiamento profondo: anche per questo Tracce di luce è un lavoro in movimento, che cresce ogni volta in relazione allo spazio e alle persone presenti.

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Voix en miroir et solitude - pour deux violons